il progetto

 

Nino è un bambino di dodici anni a cui è stato diagnosticato a due anni e mezzo un autismo infantile severo ma non grave.

Nino aveva smesso di parlare, aveva smesso di guardare sua madre negli occhi e il suo mondo interiore lo sequestrava ogni giorno sempre di più dalla realtà della vita. Il rischio di una deriva verso l’isolamento totale era la diagnosi dell’istituto di neuropsichiatria di via Dei Sabelli a Roma. Un’area di eccellenza e di avanguardia in tema di neuropsichiatria infantile in Italia e in Europa.

Autismo. Un fantasma, una diagnosi senza prognosi, solo diagnosi rivedibili ogni sei mesi che confermavano la diagnosi precedente e valutavano i progressi.

Una sorta di ergastolo interiore: fine autismo mai.

Mesi di paura, d’incertezza, di vera disperazione, ma quando la mamma, Sabrina, riesce a trasformare quella che poteva essere una tragedia in una grande avventura, la più grande avventura della sua vita, le cose cominciano a cambiare. Quando Sabrina smette di avere paura, recupera il coraggio e si abbandona all’amore,  Nino comincia a fare straordinari progressi: a 5 anni, in un solo anno, grazie all’aiuto di terapisti  preparati e appassionati, recupera tre anni di competenze, impara a leggere guardando le targhe delle macchine, impara a scrivere insieme ai suoi compagni di scuola, comincia a relazionarsi sempre meglio con adulti e coetanei, la sua fantasia lo porta a poco più di undici anni a scrivere da solo un breve romanzo che regalerà e dedicherà ai suoi maestri come regalo di fine elementari.

“Sei diversamente madre” è la frase che Nino dice a Sabrina una sera di aprile dopo avere visto un documentario sull’autismo.

Un giorno Sabrina chiede a Nino se ha voglia di parlare della sua diversità e di incontrare e fare domande a persone che sono diverse, Nino accetta e diventa una sorta di Virgilio che ci conduce all’interno del mondo della diversità.

BE KIND racconta il viaggio da piccolo regista di un bambino diverso all’interno della diversità: quella fisica, psichica, di razza, di religione, di status sociale e di genere.

Tanti micro viaggi che comporranno una grande storia, storia di paure superate, di speranza, di cure che hanno funzionato, di sperimentazioni, di gentilezza e di felicità perché come dice Nino

“ ESSERE DIVERSI E’ COME ESSERE UN ELEFANTE CON UNA PROBOSCIDE PIU’ CORTA: UNA RARITA’

Sabrina Paravicini è la regista di BE KIND. Autrice, regista e attrice. In cinema ha lavorato con Maurizio Nichetti, Mario Monicelli, Gianluca Tavarelli, Carlo Lizzani, Leonardo Pieraccioni. E’ stata per anni Jessica, uno dei ruoli principali della nota serie “Un medico in famiglia” su Rai Uno. Ha pubblicato libri di narrativa con Baldini & Castoldi, Feltrinelli e Rizzoli.

Nino Montelelone è co-regista di BE KIND, ha dodici anni e ha la sindrome di Asperger. Ama scrivere. Da grande vorrebbe diventare un regista e il suo sogno è di incontrare Tim Burton e regalargli il suo piccolo romanzo.